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Oltre duecento chilometri di itinerari nel cuore della Puglia tra la Murgia e il mare, escursioni per gli occhi e per il palato, per rigenerare il corpo e lo spirito: questo è il sud-est barese.

 

 

Il progetto “Natural-mete nel sud est barese” è il risultato di due anni di lavoro sulla misura 313: “Incentivazione di attività turistiche” del Piano di sviluppo locale del Gal sud est barese. L’obiettivo prioritario dell’intervento è la realizzazione di un sistema di mobilità cicloturistica a servizio dei cittadini e dei turisti.

 

Gli itinerari individuati attraversano il territorio dei sei comuni che fanno parte del Gal (Acquaviva delle Fonti, Casamassima, Conversano, Mola di Bari, Noicattaro e Rutigliano) toccando i principali punti di interesse storico, paesaggistico, naturalistico per un totale di 210 km. Non si tratta di circuiti “chiusi” di sentieri, ma di un sistema reticolare che mette a sistema le risorse infrastrutturali esistenti ottimizzando gli interventi grazie a un costante confronto con le amministrazioni comunali. Ne è derivato un progetto che individua alcuni interventi complementari utili a quelli già esistenti come il completamento di alcuni tratti di pista ciclabile nei comuni di Mola di Bari e di Conversano. Ad Acquaviva delle Fonti gli interventi riguardano soprattutto la sistemazione e bonifica del terreno dell’area archeologica di Curtormartino, mentre a Noicattaro gli interventi riguardano in particolare la messa in sicurezza di alcuni tratti del percorso individuato. Il costo totale del progetto e degli interventi previsti è di 326.000 Euro.

 

La rete di percorsi comprende oltre alle piste ciclabili appositamente predisposte, principalmente strade a basso traffico o senza traffico, quasi tutte asfaltate, tranne 20 km circa di strade sterrate nei pressi delle aree naturalistiche delle Lame Giotta e San Giorgio. Tra gli interventi previsti oltre alla segnaletica, alla bonifica e alla sistemazione di alcuni tratti, si prevede anche la realizzazione di piccole aree di parcheggio auto in luogo di alcune discariche abusive e l’installazione di dissuasori all’accesso delle auto in corrispondenza degli ingressi alle aree di interesse naturalistico.

 

Nella progettazione degli itinerari per la mobilità lenta si è tenuto conto degli interventi previsti o già realizzati nell’ambito della programmazione regionale e/o comunale, la possibilità di raggiungere i percorsi direttamente in bici mediante l’individuazione di punti parcheggio o di accesso alle fermate dei mezzi pubblici o delle stazioni ferroviarie e la sostenibilità ambientale degli interventi mediante l’utilizzo di materiali di provenienza locale oltre alla bonifica dai rifiuti delle aree interessate.

 

Scarica la cartoguida di Naturalmete

 

ultima modifica: redazione  06/08/2015
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