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Itinerari   |  Rutigliano

Area archeologica Annunziata


L'area archeologica dell'Annunziata conserva resti della cinta muraria di un antico insediamento. La cinta è costituita da grandi conci calcarei ma è stata in gran parte distrutta dai lavori agricoli . La struttura doveva racchiudere piccoli nuclei abitativi sparsi nel territorio testimoniati dall’abbondanza di reperti archeologici.
Alcune grotte sono localizzate sullo spalto ovest della lama quasi di fronte alla chiesa della S.S. Annunziata, una di queste ha restituito 22 stratificazioni e numerosi reperti di diversa epoca.
Proseguendo verso Sud, si incontra la grotta detta "del trjsciungi” che si sviluppa lungo la Lama San Giorgio è costituita da una serie di ambienti: uno più ampio posto sulla fiancata destra della Lama all’altezza del fondo valle; il secondo ambiente posto a circa 6 m di altezza dal fondo valle, visto dalla lama, si presenta costituito da vari fori del diametro di circa un metro.


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Area Naturalistica Lama S.Giorgio – Annunziata


Lama San Giorgio, con i suoi 40 chilometri, rappresenta una delle lame più lunghe di questa parte del territorio della Puglia: nasce a valle di Monte Sannace (a 383 m. s.l.m. nel territorio di Gioia del Colle) e, dopo aver attraversato in direzione nord il territorio dei Comuni di Sammichele, Casamassima, Rutigliano, Noicàttaro e Triggiano, sfocia a mare in corrispondenza di Cala San Giorgio, nel territorio del Comune di Bari.
La morfologia di Lama San Giorgio è quella tipica dei corsi d'acqua, a meandro con brevi diramazioni laterali che si immettono sul solco principale.
Il solco erosivo lungo il suo corso ha scavato rocce abbastanza diverse l'una dall'altra: dalla collina murgiana verso il mare, si incontrano prima il calcare di Altamura e il calcare di Bari, entrambi risalenti al Cretaceo, poi verso il mare anche i tufi delle Murge, depositi calcareo - arenacei giallastri, più o meno cementati e caratterizzati dalla frequente presenza di strati fossiliferi (molto più recenti dei primi). Sul fondo della lama abbondano i depositi terrosi, le cosiddette terre rosse.
La lunghezza della lama determina la presenza di microclimi leggermente differenti tra l'area più vicina alla costa e quella più interna, che influenzano la vegetazione naturale presente lungo il suo corso.Uno degli aspetti più evidenti della biodiversità presente lungo il corso della lama è dato dalla presenza di ben quattro specie di querce lungo il suo corso: il leccio (Quercus ilex), la coccifera (Quercus coccifera), il fragno (Quercus troiana) e la roverella (Quercus pubescens), con presenze e dominanza diversa a seconda dei tratti.


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Azetium


Sulla sommità della collina di Torre Castiello, a circa 2,5 km di distanza a nord est del centro attuale di Rutigliano sono ancora visibili le tracce dell’antica Azetium circondata da poderose mura in calcare. La cortina, quasi interamente conservata, è costituita alla base da grandi blocchi isodomici ai quali si sovrappongono conci di dimensioni minori. Lungo il percorso sono presenti avancorpi di forma quadrangolare, pozzi piriformi e sul lato nord delle torri di vedetta. All’interno dell’area è presente un piccolo trullo inserito nelle mura. Scavi, indagini archeologiche e rinvenimenti occasionali hanno consentito di verificare una frequentazione dell'area dall'età neolitica fino all'età imperiale.


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Chiesa della S.S. Annunziata


La Chiesa S.S. Annunziata fu costruita nel XVI sec. e riedificata nella metà del XVIII. Ha impianto a unica navata e si imposta su antiche preesistenze oggi non più apprezzabili. Sorge in corrispondenza della biforcazione della Lama San Giorgio, nel luogo denominato nelle più antiche carte topografiche Santa Maria del Castello.


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I Comuni


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