1
3
2
seguici su 
Gal Sud Est Barese - Facebook Gal Sud Est Barese - Twitter Gal Sud Est Barese - Google Plus Gal Sud Est Barese - Youtube
Cultura  |  Arte e Architettura  |  Conversano

Conversano

Conversano (Cunvhrsènh in dialetto) conta 25.033 abitanti. Sorge a circa 30 km a sud di Bari, sui primi rilievi della Murgia, su una collina a 219 metri sul livello del mare. Le origini della città risalgono all'età del ferro, quando le popolazioni indigene, iapige o peucete, fondarono su una collina più elevata rispetto al territorio circostante una città di nome Norba e la dotarono di possenti mura in pietra (il toponimo, infatti, significherebbe "città fortificata"). Nel Medioevo, prese il nome di Cupersanum e fu sede vescovile sin dall'VII secolo. Ma fu dalla metà del XI secolo, con la dominazione normanna delle regioni meridionali della penisola italiana, che il luogo assurse a vero e proprio centro di potere: divenne, infatti, sede di una contea assai estesa, la cui importanza non venne sminuita che con il tramonto della struttura feudale. Dal 2011, al Comune di Conversano, è stato riconosciuto il titolo di ‘Città’.


Basilica Cattedrale


Basilica Cattedrale È un riuscito esempio di romanico pugliese. La facciata è di stile trecentesco, cuspidata e tripartita da lesene, con un coronamento ad archetti, un rosone centrale e due occhi nei corpi laterali. La chiesa ha tre portali di cui il portale maggiore, con baldacchino e leoni stilofori, presenta le cornici riccamente scolpite a foggia di fogliame e, nella lunetta, ha un bassorilievo raffigurante la Madonna tra due angeli, mentre i laterali presentano lunette ogivali e il portale di destra un archivolto retto da leoni stilofori. Alle testate del transetto vi sono due campanili con grandi bifore; le absidi sono racchiuse in una parete piana, su cui spicca una notevole monofora con arco a denti di sega, capitelli scolpiti e archivolto ogivale. L'interno ha pianta a croce latina ed è formata da tre navate divise da pilastri, alcuni dei quali hanno conservato i capitelli originari, che reggono archi a tutto sesto; sopra di essi, i matronei a trifore. Sul terzo pilastro di destra, è collocato il pulpito, rifatto nel 1927 imitando lo stile romanico. La navata destra accoglie un prezioso Crocifisso ligneo del XIV secolo, mentre nella navata sinistra è esposta una tavola del XV secolo raffigurante la Resurrezione, di scuola dell'Italia centrale. Sull'abside sinistro sono ancora visibili resti di affreschi Trecenteschi sopravvissuti all'incendio del 1911.


Castello


Castello Il Castello di Conversano si presenta oggi come una cittadella in pietra costituita da edifici appartenenti a diverse epoche e gusti architettonici. Si può apprezzare ora l'aspetto inespugnabile, ora la raffinatezza degli ambienti signorili più tardi. Residenza dei conti di Conversano per quasi sette secoli, sin da epoca normanna. Del nucleo originario normanno, si conserva oggi una torre a base quadrata, nota come Torre Maestra e un affresco posto sulla volta dell'ingresso originario, raffigurante i Santi Cosma e Damiano. In seguito, importanti lavori di ampliamento furono realizzati, tra gli altri, dai conti Lussemburgo (XIV secolo) che promossero l'edificazione della Torre cilindrica all'angolo nord, proprio dove il crinale dell'acropoli si faceva più ripido. Intorno al 1460, gli Acquaviva costruirono una Torre poligonale a base dodecagonale, più tozza e con le mura a scarpata, particolarmente ardita dal punto di vista ingegneristico: al suo interno, infatti, è presente una cisterna attorno alla quale gira un corridoio munito di caditoie, essenziali per la difesa della città. I secoli successivi videro l'ulteriore trasformazione dell'edificio che a mano a mano andava perdendo i caratteri del maniero per configurarsi come elegante dimora signorile, adatta al prestigio dei potenti feudatari. L'ingresso attuale si apre nel 1710 lungo il muro di cinta posto su Piazza Conciliazione, attraverso il quale è possibile accedere a un cortile interno che a sua volta garantisce l'accesso al porticato tardo-rinascimentale. Attualmente il castello è solo parzialmente acquisito al patrimonio comunale, mentre alcune ali - inclusa la camera nuziale decorata con le scene dell'Antico Testamento di Paolo Finoglio - sono tuttora proprietà private.


Castello di Marchione


Castello di Marchione Si tratta di un'elegante tenuta di caccia fatta costruire dagli Acquaviva d'Aragona in un bosco, oggi scomparso, a 6 km da Conversano, presumibilmente attorno al 1730. L'edificio, alla cui realizzazione intervenne Vincenzo Ruffo e altri architetti di scuola vanvitelliana, si presenta come una costruzione a pianta quadrata, i cui quattro vertici sono caratterizzati da tozze torri circolari in pietra. Il piano superiore, raggiungibile mediante un'imponente scala esterna a doppia rampa, presenta in facciata un loggiato coperto. Trasformato in masseria a metà del XIX secolo, il castello di Marchione nel 1976 è stato riconosciuto come monumento nazionale. Gli interni, oggi recuperati allo splendore originario, ospitano il ritratto di Giangirolamo II eseguito da Paolo Finoglio.


Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria


Chiesa di Santa Caterina d'Alessandria Si tratta di un piccolo edificio a circa 1 km fuori dal centro abitato. La costruzione risale forse al XII secolo. La principale caratteristica della chiesa è la sua pianta quadrilobata con una cupola centrale internamente emisferica racchiusa in un tiburio ottagonale, sul quale insiste un lanternino. Gli interni, in passato affrescati, si presentano ora spogli da ogni decorazione. Santa Caterina d'Alessandria era molto venerata dai Cavalieri Templari e la chiesetta era la postazione in cui i templari ricevevano la benedizione prima di imbarcarsi per mare verso la Terra Santa. Il dato è emerso, durante i recenti restauri (2011), dall’analisi della simbologia (quadrato, ottagono e cerchio) e attrae visitatori, turisti e studiosi dei templari, soprattutto dal Nord Europa.
Castello di Marchione
Si tratta di un'elegante tenuta di caccia fatta costruire dagli Acquaviva d'Aragona in un bosco, oggi scomparso, a 6 km da Conversano, presumibilmente attorno al 1730. L'edificio, alla cui realizzazione intervenne Vincenzo Ruffo e altri architetti di scuola vanvitelliana, si presenta come una costruzione a pianta quadrata, i cui quattro vertici sono caratterizzati da tozze torri circolari in pietra. Il piano superiore, raggiungibile mediante un'imponente scala esterna a doppia rampa, presenta in facciata un loggiato coperto. Trasformato in masseria a metà del XIX secolo, il castello di Marchione nel 1976 è stato riconosciuto come monumento nazionale. Gli interni, oggi recuperati allo splendore originario, ospitano il ritratto di Giangirolamo II eseguito da Paolo Finoglio.


Chiesa e convento dei Paolotti


Il complesso conventuale dei Paolotti fu edificato nel 1619 per impulso dell'abate Giulio Cesare di Tarsia. La chiesa, a navata unica, fu riccamente decorata secondo lo stile dell'epoca. Accanto ad essa, sorgeva l'area conventuale raccolta attorno ad un chiostro. Pochi anni dopo la soppressione degli ordini religiosi e la confisca dei beni ecclesiastici (1809), il Vescovo di Conversano chiese e ottenne l'uso del complesso per installarvi il locale Seminario. Nella seconda metà del XIX secolo, l'edificio conventuale fu inglobato in una struttura neoclassica dall'architetto Sante Simone. Un successivo ampliamento dei primi anni del Novecento portò alla costruzione dell'ala ovest deputata a convitto per gli studenti laici del locale liceo. Oggi la porzione più recente della struttura è adibita a liceo, mentre il nucleo centrale ospita il Seminario Vescovile e la sua ricca biblioteca, che conserva libri e manoscritti dal Cinquecento all'Ottocento, oltre ad una ricca collezione mineralogica.


Monastero di San Benedetto


Il Monastero di San Benedetto da Norcia è un complesso conventuale che risalirebbe al VI secolo. Di sicuro nel X secolo godeva di un certo benessere, rafforzato nel 1098 dal primo conte di Conversano Goffredo d'Altavilla. Nel 1266 papa Clemente IV affidò il monastero ad un gruppo di monache cistercensi esuli dalla Grecia guidate da Dameta Paleologo. Nonostante fosse ora occupato da un ordine religioso femminile, papa Gregorio X concesse alla Badessa di poter indossare la mitra e il pastorale, tipiche insegne vescovili, e le confermò la piena giurisdizione sul clero di Castellana. L'eccezionale situazione, pressoché unica nella cristianità occidentale, fece coniare per il Monastero di San Benedetto la dizione di Monstrum Apuliae ("stupore di Puglia"). Svetta tra i tetti del borgo antico, il bellissimo campanile ricoperto di maioliche colorate, fatto erigere dalla Badessa più alto di quello della Cattedrale per imporre la propria supremazia rispetto a quella del Vescovo.


Mura megalitiche


L’imponente cinta muraria risalente al VI secolo a.C., in buona parte inglobata nelle costruzioni successive, è talvolta visibile sul tessuto murario ordinario del centro storico ed è formata da enormi massi parallelepipedi aventi sezione media di 0,60 metri e lunghezza di 1,60, sovrapposti con tecnica a secco così da formare muri spessi fino a 4 metri. Lunghe 790 metri, le mura megalitiche racchiudono un'area di 4,75 ettari.

 

I Comuni

Acquaviva delle fonti 
Casamassima 
Conversano 
Mola di Bari 
Noicàttaro 
Rutigliano 

 

Patrocini