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Cultura  |  Arte e Architettura  |  Rutigliano

Rutigliano

Rutigliano (Retegghiéne in dialetto) conta 18.108 abitanti. Riguardo al toponimo sono state avanzate due ipotesi: dal nomen della gens Rutilia, una famiglia di Roma antica; o dall'aggettivo latino rutilus che significa "fulvo, rossiccio", quindi con il significato di Città della terra rossa come spesso è definita la cittadina per via del contado ricco di terre rosse, suoli residuali, con presenza accentuata di frazione calcarea ed argillosa. Il centro è noto come "Città dell'Uva" per la produzione su larga scala di pregiate varietà da tavola (Uva Italia, Vittoria e Red Globe). Nel mezzogiorno è, inoltre, conosciuta quale capitale dei "Fischietti in Terracotta" per la tradizionale attività figulina praticata sin dal neolitico. Raggiunse il suo massimo splendore nel Medioevo. Gli ultimi anni del Novecento sono stati ingegnosamente dedicati alla ricerca tecnologica e genetica applicata alla coltivazione delle uve da mensa che hanno conquistato vasti mercati d’Europa.


Chiesa collegiata di Santa Maria della Colonna e San Nicola


Istituita nel 1059 con una bolla di papa Niccolò II come nullius diocesis e consacrata nel 1108 dal Vescovo di Conversano, monsignor Sasso, sino al 1662 fu dipendente direttamente dalla Santa Sede, che ne nominava gli arcipreti. Più volte ristrutturata, conserva all'esterno il primigenio campanile romanico, munito di trifore e un portale la cui architrave riporta un bassorilievo dell'XI secolo raffigurante il Cristo tra gli apostoli. Nell'interno a tre navate, che si caratterizza per la successiva cupola barocca, si conservano il leggio marmoreo recante l'iscrizione ‘Ugo filius asgot dinasta fundatur’ e il simbolo della famiglia Bassavilla (diventato poi stemma cittadino), l'icona trecentesca della Madonna delle Grazie, alcuni affreschi perimetrali e un polittico di Antonio Vivarini del tardo XV secolo. Al Settecento risalgono il coro ligneo, l'organo a 24 canne e alcune tele di Domenico Carella e Samuele Tatulli. L'attiguo archivio capitolare custodisce atti e documenti della chiesa a partire dal Seicento.


Masseria Panicelli


Masseria Panicelli Masseria fortificata del XV secolo, appare in forma di castello per i suoi quattro bastioni perimetrali a scarpa e l'accesso ai vani signorili con scala che ha sostituito il ponte levatoio.


Santuario del Santissimo Crocifisso


Sede di una esigua fraternità francescana, con annesso convento, sorse sulla antica chiesa di Sant'Andrea. Il Santuario custodisce la scultura lignea realizzata dall'artista gallipolino Vespasiano Genuino attorno al 1630 e raffigurante Cristo in croce. A detto Crocifisso di pregevole fattura è legata una curiosa leggenda circa il suo approdo a Rutigliano e gli sono attribuiti svariati miracoli legati essenzialmente alla fine della siccità.


Torre normanna


Torre normanna Il castello normanno fu fatto demolire nel 1618. Sopravvivono soltanto due delle originarie quattro maestose torri normanne quadrandolari, di cui una quasi intatta. Rimane ancora integro il portale di accesso alla corte che invece risulta molto manomessa. La Torre Normanna è formata da più piani sovrapposti fino al terrazzo sovrastante ed è di proprietà privata della famiglia Antonelli, per eredità ricevuta dalle estinte famiglie Torres e Ribera. E’ possibile visitarla internamente, in alcuni periodi dell'anno, sotto la guida delle associazioni archeologiche locali.

 

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